Cassa Centrale Banca. Partito il confronto sul futuro del Gruppo

Pubblicato da alex il

Piano industriale, strategie future e bilancio semestrale del gruppo Cassa centrale banca sono stati gli argomenti al centro dell’incontro del 4 novembre tra la Fabi le altre organizzazioni sindacali e l’amministratore delegato del gruppo bancario, Mario Sartori. L’incontro è stato fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali per fare chiarezza sulla visione strategica nell’insieme del gruppo con un focus anche sulle bcc più piccole. È unque partito il confronto sul futuro del gruppo.

«Un incontro positivo quello avuto con l’amministratore delegato del gruppo che consente di avviare seriamente un percorso di relazioni sindacali moderne e partecipate». ha commentato il coordinatore Fabi del gruppo Cassa centrale banca, Domenico Mazzucchi, «Come Fabi, sindacato di maggioranza assoluta nel gruppo, riteniamo fondamentale e indispensabile tutelare e valorizzare i lavoratori e le lavoratrici del settore, vero motore del successo delle bcc, pur in un contesto di grande evoluzione».

Al momento è in fase di definizione il nuovo budget del gruppo e il piano strategico, da elaborare sulla base del nuovo scenario economico e delle indicazioni Banca centrale europea. Nel 2020 la Capogruppo punterà la massima attenzione al modello di business delle singole Bcc aderenti al Gruppo, per le quali sono ipotizzabili nuove aggregazioni. La necessità è di armonizzare le condizioni economiche, patrimoniali e reddituali delle singole bcc, in un quadro che presenta attualmente forti differenze tra le bcc, funzione anche del contesto territoriale in cui ciascuna di esse si trova a operare, nell’ambito del territorio nazionale.

«Il lavoro che ci aspetta sarà sicuramente impegnativo e complesso, a partire dal confronto sul piano industriale, sulle strategie del gruppo» ha continuato il coordinatore Fabi «A questo riguardo faremo presente la assoluta necessità che il gruppo debba valorizzare le specificità territoriali oggi esistenti e mantenere la vocazione di banca di territorio e di prossimità».

«In attesa che la capogruppo detti le regole attraverso il piano industriale e piano operativo strategico, tante Bcc si stanno comunque riorganizzando attivando il meccanismo del ricambio generazionale» ha sottolineato Mazzucchi «La ritengo un’operazione virtuosa e lungimirante perché consente di ridurre i costi del personale favorendo l’uscita volontaria dei colleghi più anziani e consentendo l’entrata di nuovi giovani. Le procedure aperte in questi pochi mesi hanno interessato l’esodo volontario di quasi 100 lavoratori ed hanno permesso l’assunzione stabile di 42 giovani. In questo contesto la squadra Fabi, composta dai colleghi del Coordinamento Ccb e da tutte le strutture provinciali, è pronta ad affrontare questa sfida a tutela dei lavoratori del settore» ha concluso il coordinatore Mazzucchi.

Durante l’incontro le rappresentanze sindacali hanno chiesto maggiori informazioni riguardo l’operazione Carige e lo stesso amministratore delegato ha confermato come l’intervento nella quota di capitale di minoranza esclude la Cassa centrale banca dalla governance dell’istituto ligure. La partecipazione, ha precisato ancora Sartori, potrebbe comunque crescere entro il 2021.

Il prossimo incontro con l’azienda è previsto per il 16 dicembre.

Trento, 6 novembre 2019


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *