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Credito Cooperativo – La FABI Incontra Cassa Centrale Banca

Oggi, a Trento, si è svolto l’auspicato e atteso primo incontro tra le Organizzazioni Sindacali nazionali e i vertici del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano.
La FABI, il sindacato più rappresentativo dei lavoratori del gruppo, era rappresentata dai Segretari Nazionali Luca Bertinotti e Giuliano Xausa e dai dirigenti nazionali in rappresentanza delle BCC aderenti e oltre 20 società collegate e controllate del Gruppo.
Il Segretario Nazionale Luca Bertinotti ha rimarcato quanto già da tempo sta affermando ovvero l’importanza di costruire relazioni sindacali moderne e partecipate fondate su un confronto costruttivo, continuo e complessivo che veda affermato e valorizzato il ruolo delle rappresentanze sindacali nelle scelte che andranno a incidere direttamente sui rapporti di lavoro del Personale.
Dall’altra parte è fondamentale non dimenticare che il Gruppo nasce Cooperativo e, pur rispettando le regole del mercato, deve perseguire gli scopi mutualistici valorizzando le specificità territoriali e favorire le economie delle comunità locali. Tutto questo non può prescindere dal ruolo e dal valore rappresentato dal capitale umano e quindi dalla centralità rappresentata da tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo cooperativo.
L’amministratore delegato, Mario Sartori, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla costituzione del Gruppo che deve ancora essere consolidato. Ha affermato poi che il gruppo è stato costituito per mettere al centro le BCC perché solo così si possono bilanciare le esigenze industriali con gli aspetti valoriali cooperativi.
Il Gruppo ha presentato in sede di istanza gli obiettivi industriali che sono tra l’altro stati richiesti dalla vigilanza europea. L’amministratore delegato ha poi ribadito i risultati di questo primo periodo, tra i quali ha evidenziato: gli NPL di sistema sono passati dal 19% sotto l’11%, la capitalizzazione è fra le migliori del sistema bancario, gli utili della capogruppo e delle BCC sono buoni e le BCC aderenti sono passate da 122 del dicembre 2016 a 84 ad oggi.
Bertinotti ha sollecitato l’illustrazione del piano strategico operativo, compreso il modello distributivo indispensabile per valutare le ricadute sulle lavoratrici e dei lavoratori.
Trento, 9 maggio 2019

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