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Gruppo Bancario Iccrea – La giusta distanza

 

la-giusta-distanzaIn data 22 dicembre u.s. il Direttore Generale del Gruppo bancario Iccrea ha inviato una lettera a tutti i dipendenti del GBI; il testo è un resoconto aziendale del 2016 relativo agli accadimenti succeduti nel Gruppo e nel Credito Cooperativo.

Dal testo riportiamo un estratto integrale relativo all’accordo sottoscritto in data 26 luglio u.s. dal GBI e due sigle sindacali.

“Nel mese di luglio, abbiamo siglato un importante accordo con le sigle sindacali più rilevanti all’interno del Gruppo per la riduzione strutturale del costo del personale e abbiamo avviato un percorso deciso di riduzione delle spese amministrative, con particolare attenzione a quelle consulenziali. Un accordo equo, rispettoso dei colleghi, attento ai giovani, frutto di un costruttivo confronto durato quattro mesi. Ringrazio le sigle sindacali, che con senso di responsabilità, professionalità e lungimiranza, hanno contribuito a realizzare questo importante risultato. Colgo anche l’occasione per esprimere la mia profonda gratitudine ai colleghi che, avendo aderito all’accordo, lasceranno il Gruppo bancario nel 2017: il loro contributo nei lunghi anni trascorsi all’interno del gruppo rappresenta un pilastro importante su cui costruire il nostro futuro. So che continuerete a sostenerci e a fare il tifo anche fuori dal contesto aziendale.”

In primis non è nostra intenzione entrare di nuovo sui contenuti dell’acccordo in quanto siamo convinti che i colleghi siano spazientiti da ulteriori considerazioni da parte delle OO.SS.

Putroppo fare il tifo ha creato all’interno delle aziende del GBI una contrapposizione generazionale facendo credere, a nostro dire in maniera artificiosa, che le nuove gerazioni siano le prime benificiare dell’accordo. Un pessimo clima aziendale che mina nel profondo i rapporti interpersonali.

Ricordiamo anche che l’accordo sottoscritto è sub iudice per l’articolo 28 intentato dalle OO.SS. non firmatarie dell’accordo e la prossima sentenza è prevista per il 18 gennaio 2017.

Vogliamo solo valutare se, in un contesto dove si vanno a delineare due gruppi bancari nel settore del Credito Cooperativo, il Direttore Generale del Gruppo di maggori dimensioni è in grado di mantenere la giusta distanza nelle sue considerazioni e valutazioni politiche sull’accordo sottoscritto.

Noi pensiamo che un DG debba ragionare in maniera prospettica con una visione ampia del futuro e quindi se parliamo di futuri Gruppi la FABI è il primo sindacato in entrambi. Pertanto, su questo aspetto, il DG ha una visione reclinata sul presente e non alza gli occhi per vedere che la realtà sindacale è ben diversa da quella da lui delineata.

Nel testo si parla di responsabilità, professionalità e lungimiranza solo nei confronti delle OO.SS. firmatarie dell’accordo. Noi  della FABI diciamo che il DG si schiera in maniera netta  e manifesta abdicando al suo ruolo istituzionale.

Ora, poniamo questa riflessione a tutti gli attori del Credito Cooperativo, l’attuale Direttore Generale non mantiene, a nostro parere, la giusta distanza e quindi ritrovarlo in un ruolo di primo piano nel futuro Gruppo bancario Iccrea ci lascia molto perplessi.

Un caro saluto

Roma, 31 dicembre 2016

Coordinamento FABI Lazio, Umbria e Sardegna

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