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Giudice annulla il licenziamento, dipendente BCC reintegrata

berti-17novembre_200x0_90Assistita dall’Avvocato Paolo Berti e dalla FABI BCC Regionale della Campania una dipendente della Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara vince la causa e ottiene l’annullamento del licenziamento e il reintegro in servizio.
E’ stato il giudice del lavoro di Nocera hha disporre la sentenza con la quale, verificata l’incongruità delle motivazioni addotte dalla banca e considerati gli atti prodotti dall’Avvocato Berti, a decidere l’illegittimità del provvedimento.
L’istituto di credito, infatti, aveva disposto il licenziamento della dipendente per ragioni disciplinari per aver presentato irregolare e inidonea certificazione sanitaria attestante l’impossibilità di riprendere il servizio, ma di contro impegnata in attività incompatibili con lo stato di malattia.
La difesa ha, però, dimostrato l’insussistenza del fatto contestato e chiesto l’annullamento della sanzione, il reintegro della dipendente nonché il pagamento della retribuzione globale percepita dal licenziamento al reintegro, compreso il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Richieste interamente accolte dal giudice alle quali ha aggiunto il pagamento delle spese processuali.
“Grande soddisfazione – ha commentato l’Avvocato Berti – perché il giudice ha ritenuto non sussistente il fatto e disposto il reintegro nonostante le nuove disposizioni, ai sensi del vecchio articolo 18”.
Soddisfatta anche la FABI: “E’ una sentenza – ha commentato il Coordinatore Regionale delle BCC FABI Campania Franco Di Dio – che riconosce la totale incongruità del procedimento disciplinare in questione. Non è purtroppo questo l’unico caso, negli ultimi tempi, infatti, siamo spesso impegnati nella difesa di colleghi che vivono con lo spettro dei procedimenti disciplinari. Ci auguriamo che questo clima di conflittualità intrapreso dalla banca si risolva presto”.

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